Là dove il sole tramonta incendiando le vette del Monte Bianco e del Cervino, nasce un fiore di croco delicato e purissimo che dona un prezioso tesoro: lo ZAFFERANO di Valle d’Aosta.
Stilla di luce custodita da petali indacei, attraversa i secoli come simbolo di ricchezza, sacralità e passione.
Dalle mense dei re d’Oriente, ai banchetti rinascimentali, fino ai più arditi laboratori dei maestri della cucina contemporanea, lo zafferano ha trovato il suo posto apportando profumo, colore e meraviglia.
La sua coltura è un tradizione antichissima che seduce chi la pratica: mani contadine lo custodiscono con la stessa devozione con cui un tempo i monaci miniavano i codici sacri. Fiore dopo fiore, pistillo dopo pistillo, la pazienza diventa arte, e l’arte diventa gusto.
A te gentile lettore che mi hai seguito fino a questo punto potrò offrire solo un semplice invito all’esplorazione e alla ricerca, in un mondo che si sviluppa a ritroso nei millenni e si proietta nel futuro, in un incrocio tra scienza e cucina, tra erboristeria e magia, guidato dal fiore di croco e dai suoi stimmi vermigli.