Negli ultimi anni centinaia di composti bioattivi sono stati isolati dallo zafferano carotenoidi, flavonoidi, terpenoidi, aminoacidi e alcaloidi (Broadhead et al., 2016; Somayeh et al., 2014), ognuno di questi composti ha proprietà biologiche affascinanti e potenziali applicazioni terapeutiche. La loro combinazione in rapporti unici determina le meravigliose caratteristiche organolettiche e le rilevanti proprietà farmacologiche della spezia, la cui esplorazione rigorosa e sistematica è appena iniziata.
I singoli composti isolati mostrano effetti ansiolitici, nootropici ( miglioramento della memoria ), antinfiammatori, antiossidanti, antivirali, nonché attività ipoglicemizzante, ipolipidemizzante, gastroprotettiva e antitumorale (Broadhead et al., 2016; Porto e Natolino, 2018; Sarfarazia et al., 2020). La Spezia del suo complesso ha potenzialità terapeutiche in svariate condizioni cardivascolari, neurologiche, psichiatriche, metaboliche, ginecologiche, traumatiche, gastroenterologiche e oncologiche. (Schmidt et al., 2007; Christodoulou et al., 2015; Mollazadeh et al., 2015; Shafiee et al., 2018; Carradori e Zengin, 2021).
( Phytochemistry, pharmacology, and potential clinical applications of saffron: A review. Bingcong at all 2021 )